I Top e i Flop della 27a giornata

TOP 3

3 – La prestazione dell’Udinese

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Grande prova da parte dei bianconeri friulani, che giocando con grande intensità costringono al pari la prima in classifica, e hanno anche qualcosa da recriminare nei confronti della sorte (vedi l’infortunio di Fofana e il palo di Danilo). Si ferma così la più lunga striscia di risultati senza pareggi in Serie A per una singola squadra. La Juventus, complice anche la stanchezza dopo il match di coppa contro il Napoli, ha giocato una brutta partita ma può comunque sorridere, dato che allunga ulteriormente (ora è a +8) il vantaggio sulla seconda.

2 – Andrea Belotti

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Che stagione per il Gallo! Il Toro non potrà andare più in là dell’ottavo posto, ma il suo centravanti procede a una media davvero impressionante. Dopo i tre gol in sette minuti contro il Palermo sono 22 le marcature in campionato per Belotti, che è in piena corsa per vincere la Scarpa d’Oro, a una sola rete di distacco da un marziano come Leo Messi. E se non avesse fallito tre rigori in questo campionato sarebbe addirittura davanti…

1 – José Manuel Reina

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Ha un quoziente di difficoltà altissimo la parata con cui il portiere spagnolo salva il risultato al 93′ sul tiro di Perotti toccato da Albiol, deviando la palla sulla traversa e poi spazzandola in angolo di piede prima che sopraggiunga Rüdiger. E il gesto tecnico ha anche un peso specifico enorme, perché tiene aperta la lotta per il secondo posto (posizione che, come hanno dimostrato i play-off di Champions degli ultimi anni, ha un’importanza fondamentale). Reina non è sempre stato perfetto quest’anno, ma quest’intervento potrebbe valere una stagione.

FLOP 3

3 – L’esultanza di Mertens

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Grande partita quella del folletto belga contro la Roma, ma che esultanza ha scelto per celebrare la prima rete anzi, verrebbe da dire, la prima “marcatura”? Simula un cane che fa la pipì sulla bandierina del calcio d’angolo, un siparietto da livello top di ignoranza, ma anche piuttosto disgustoso. Invece il buon Gagliardini, al primo gol in Serie A, mette in scena un’esultanza più educata, ma comunque particolare: lui, che è un padano doc, fa il gesto di rimestare la polenta, come aveva promesso solo pochi giorni fa ad Alessandro Cattelan.

2 – Josip Posavec

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Altra giornata no per l’estremo difensore del Palermo che, complici due uscite sciagurate su palla inattiva, regala il primo e il terzo gol al pur ottimo Belotti. E i rosanero, che erano in vantaggio, sprecano l’ennesima occasione di avvicinare l’immobile (ma ancora tranquillo) Empoli. Anche il collega Gabriel del Cagliari non ha brillato ieri, mettendoci del suo in almeno due reti dell’Inter, anche se non è stato per nulla aiutato dai compagni durante tutta la partita.

1 – L’errore di Cacciatore

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Il terzino del Chievo riesce a mandare il pallone sulla traversa calciando da dentro l’area piccola, a due passi dalla linea di porta. Va bene che segnare non è esattamente il suo mestiere, ma era più facile farlo piuttosto che sbagliarlo quel gol, che tra l’altro avrebbe potuto riaprire la partita contro il Milan. Quantomeno ci siamo risparmiati una delle sue sbilenche esultanze danzanti: dopo il bisognino di Mertens sarebbe stato davvero troppo…

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